Il mistero del monastero di Santa Catilina di Arequipa in Perù

Carissimi,

amo viaggiare perché mi permette di visitare nuovi luoghi, conoscere persone e culture diverse, ma soprattutto ampliare il mio bagaglio di esperienze ed emozioni.

La conoscenza migliora la nostra comprensione degli altri e ci aiuta sviluppare una maggiore empatia.

Lo so bene io. Se avessi speso del tempo per viaggiare nel mio regno, per conoscere il mio popolo, mi sarei accorta della miseria e della povertà in cui viveva e forse avrei potuto evitare il destino che mi è capitato…. oppure no era destino che finisse così.

Da quando ho un profilo Instagram, continuo a vedere località magnifiche e per la mia capacità di viaggiare attraverso il pensiero, mi ritrovo senza accorgermene in un nuovo posto.

È successo anche ieri, ho visto dei post sul Monastero de Santa Catilina ad Arequipa, in Perù e come d’incanto sono stata teletrasportata lì!

Sono stata attratta subito da questo luogo magico, una piccola cittadella all’interno del Centro Storico della città.

Qui, giovani nobili di ricca famiglia, per motivi più disparati, nel passato venivano recluse affinché si dedicassero alla preghiera e all’obbedienza. Per certi versi a me è capitata la stessa sorte: auto segregata alla corte di Versailles, confinata nel palazzo reale a Parigi dai rivoluzionari ed infine tristemente incarcerata e giustiziata.

L’altro giorno mi è capitata una cosa curiosa, mentre passeggiavo per le vie di questa cittadella, ho avvertito un fluido, un richiamo, come se dal passato una giovane m’inviasse una richiesta d’aiuto. Ho percepito distintamente una sensazione di paura, rancore e poi tristezza….

Vi ho ho spiegato come funzionano i miei viaggi nel tempo, ma non vi ho detto che nei miei viaggi fondo la mia mente con le persone che incontro…. basta che le tocchi e provo i loro sentimenti, tutta la gamma dalla gioia al dolore, conosco i loro pensieri e vedo i loro ricordi.

Non sono mai stata contattata da qualcuno che vivesse nel passato, la cosa mi ha davvero incuriosita. Presumo si tratti di una monaca che ha vissuto qui. Desidera forse che io le dia voce, un’opportunità di raccontare la sua storia?

Ma pur sforzandomi non sono riuscita a visualizzare il periodo in cui ha vissuto.

Non so come raggiungerla. Ho continuato a passeggiare inutilmente per ore nel monastero alla ricerca d’indizi….

Ora sono tornata a casa con un rammarico: ho lasciato qualcosa in sospeso.

XoXo Maria Antonietta 👸🏻