Nevicata di Marshmallows

Oggi è nuvoloso. Le previsioni del tempo danno pioggia. Guardando fuori dalla finestra vedo che sta nevicando. Osservo meglio e mi accorgo che non si tratta di fiocchi di neve ma di Marshmallows. Strizzo gli occhi incredula, dal cielo scendono dei batuffoli di diverse grandezze e diversi colori: rosa, gialli, verdi, azzurri, che volteggiano leggeri nell’aria e si posano sul prato, sulla strada, sugli alberi.

Non resisto alla tentazione ed esco in giardino per prenderne uno in mano. Ne scelgo uno rosa e lo raccolgo con diffidenza. Non è come me l’aspettavo, credevo fosse gelato, come un chicco di grandine, invece non è né caldo né freddo. Lo tasto e scopro che è soffice e gommoso, mi arrischio ad avvicinarlo al naso e lo odoro. Ha una leggerissima fragranza dolce, vaniglia forse, mi fa venire voglia di addentarlo, di assaggiarlo.

Pochi secondi dopo, con sgomento scopro che sono completamente immersa fino alle ginocchia in questi bizzarri fiocchi. Nel giardino se ne sono depositati in pochi minuti almeno mezzo metro. Mi sono allontanata di almeno cinque metri dalla porta per raggiungere il centro del giardino. Che stupida sono stata, ora la casa mi sembra lontanissima, provo a muovere un passo, fatico a sollevare le gambe. Queste caramelle gommose sembrano soffici e leggere ma tutte insieme formano una coltre pesante.

Arranco per qualche metro, sono in preda all’ansia, quello che all’inizio mi sembrava un curioso e innocuo fenomeno meteorologico, ora mi sembra un incubo. 

I fiocchi si accumulano velocemente e come la marea in pochi minuti riempiono tutte le superficie libere e continuano a salire di livello. Ora mi arrivano già oltre la vita. La porta finestra è a poco più di due metri, riuscirò a raggiungerla o rimarrò sepolta?

Con la forza della disperazione cerco di spostarmi di qualche centimetro, mi si annebbia la vista, sudo freddo e il terrore m’impedisce di ragionare lucidamente. L’angoscia mi opprime il petto, fatico a respirare, il cuore è tachicardico, lo sento pulsare nel petto. La massa sprigiona un odore dolciastro e nauseabondo, ormai solo il mio capo emerge. 

Forza, ancora pochi centimetri e potrò rientrare in casa. Sbatto con il ginocchio contro alla porta, un dolore acuto si propaga in tutto il mio corpo, disperata afferro la maniglia, l’abbasso e spingo con tutte le mi forze. Per fortuna la porta si spalanca all’improvviso e io cado sulle ginocchia, all’interno della casa, al sicuro.

Reagisco d’istinto, mi volto e con un calcio sbatto la porta riuscendo a chiuderla. Rimango così per qualche minuto, seduta per terra con la schiena appoggiata al muro. Aspetto che il respiro si normalizzi, non riesco a penare a nulla, mi sento svenire e mi viene da vomitare. Ripenso al pericolo che ho appena corso e ricomincio a sudar freddo. Mi ci vogliono diversi minuti prima di sentirmi meglio e riuscire ad alzarmi. Mi arrischio a guardare fuori dalla finestra e non vedo più nulla. Fuori splende il sole e il prato è verde, ma dove sono finiti i Marshmallows? 

Mi faccio coraggio ed esco in giardino: tutto sparito. E’ stato solo un incubo, una suggestione della mia mente? Probabilmente si, ormai ne sono convinta…. mi volto per rientrare in casa e con il piede calpesto qualcosa di molle, sollevo la scarpa e vedo un Marshmallow rosa…. illusione o realtà?

Un abbraccio 3lena